“Una camminata sui monti, tra la dolce asperità delle sue pietre e la sottile, fascinosa ostilità dei suoi cespugli: poi, all’improvviso, un tronco di betulla scalfito dal tempo che si delinea, dall’azzurro più chiaro del cielo. Una visione pura, intensa, sospesa, che sa di rivelazione.
Si potrebbe descrivere così la genesi di un lavoro di Manuela, artista legata all’ambiente come un qualcosa di proprio, di profondo, da vivere in tutte le sue valenze, seguendo e ascoltando tutti i suoi possibili impulsi.
Il ritrovamento di figure celate nei rami spezzati e nelle cortecce rispecchia l’emozione provata di fronte e dentro alla natura, in un fluire continuo di forme sensazioni, sfumature e suadenti figure.
In lei nasce un’atmosfera unica e particolare. Ma alla suggestione emotiva l’artista fa poi seguire la riflessione. A quelle forme libere si sovrappongono le immagini della concezione della nuova forma,quasi a voler focalizzare l’attenzione su alcuni particolari e mantenere la medesima emozione.
Le figure prendono una nuova forma e propongono un’analisi più profonda della realtà, trattenendo lo scorrere delle sensazioni, fermando il tempo e lo spazio, bloccando l’istante emotivo per trasformarlo in un attimo riflessivo – meditativo. Capace di restituire restituire l’idea di quell’emozione, di quell’impressione, passando dal particolare all’universale.
Materia, legno colore, segno e istintualità di pensiero convivono nei lavori dell’artista, a raffigurare la varietà del reale e contemporaneamente la molteplicità di sensazioni che ne possono derivare, le mille possibili sfaccettature della natura e del nostro essere.”
Giacinto Iussa
